Dopo il colloquio di martedì con Putin, il tycoon ha telefonato ieri al leader ucraino. E ha proposto di porre i suoi impianti atomici sotto il controllo degli Usa. Già effettuato uno scambio di 372 prigionieri. Domenica ripartono i negoziati a Gedda.
Vladimir Putin e Donald Trump in una foto d'archivio (Getty Images)
Dialogo positivo tra i leader che attuano il «cessate il fuoco energetico e infrastrutturale». Gli Usa spingono il Cremlino a staccarsi da Pechino. Mosca: «Il mondo è più sicuro». Medio Oriente, intesa sul ruolo dell’Iran.
Il premier vede Keir Starmer: accordo sulla lotta all’immigrazione clandestina e cooperazione sulla difesa con Londra e Tokyo. Poi il muro sull’invio di soldati: «Ragioniamo sull’art. 5 senza Kiev nella Nato».
Inghilterra e Francia insistono col loro piano per offrire garanzie militari a Kiev dopo la guerra, ma devono precisare: «L’adesione sarà volontaria». Ursula von der Leyen spiega la sua idea di pace: «Ci vuole un riarmo massiccio». Il 6 marzo se ne parlerà al Consiglio europeo.