Non ci sono Jannik Sinner, eliminato a sorpresa nei primi turni, né Lorenzo Musetti, l'altro uomo più atteso del tennis azzurro sulla terra battuta. Eppure l'Italia si ritrova con tre giocatori nei quarti di finale del Roland Garros. Una giornata che entra di diritto nella storia del tennis italiano quella andata in scena a Parigi, dove Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli hanno conquistato un posto tra i primi otto del torneo. Un risultato che certifica la profondità raggiunta dal movimento azzurro e che garantisce già la presenza di almeno un italiano in semifinale grazie al derby che metterà di fronte Berrettini e Arnaldi.
Se il percorso di Cobolli conferma la crescita di uno dei giocatori più continui dell'ultimo anno, le imprese dei due Matteo raccontano invece due storie diverse ma ugualmente significative. Berrettini è tornato a spingersi fino ai quarti di finale del Roland Garros cinque anni dopo la sua precedente apparizione a questo livello, mentre Arnaldi ha raggiunto per la prima volta in carriera i quarti di uno Slam al termine di una maratona destinata a restare tra le partite più importanti della sua carriera.
Il successo più netto è stato quello di Berrettini contro l'argentino Juan Manuel Cerundolo, l'uomo che pochi giorni fa aveva eliminato Sinner. Il romano ha gestito la partita con autorevolezza, imponendosi in tre set e mostrando solidità soprattutto nei momenti decisivi. Dopo aver controllato i primi due parziali, nel terzo ha saputo reagire a un passaggio complicato, recuperando un break di svantaggio e annullando tre set point consecutivi nel tie-break prima di chiudere l'incontro. Molto più sofferta la qualificazione di Arnaldi. Il ligure ha superato Frances Tiafoe dopo oltre cinque ore di battaglia e una rimonta che sembrava impossibile. Sotto di due break nel quarto set e a pochi giochi dall'eliminazione, il sanremese ha trovato le energie per ribaltare l'inerzia della partita, trascinarla al quinto e completare l'opera con un ultimo sforzo decisivo. Una vittoria che vale i primi quarti Slam della carriera e che gli regala adesso la sfida tutta italiana contro Berrettini. In precedenza era stato Cobolli ad aprire la giornata azzurra sul Philippe Chatrier. Il romano ha superato in quattro set lo statunitense Zachary Svajda, dominando a lungo l'incontro prima di complicarsi la vita nel finale del quarto parziale. Avanti di due set e poi sul 5-1, Cobolli ha subito il ritorno dell'avversario fino al tie-break, dove però ha ritrovato lucidità e aggressività per evitare il quinto set. Adesso lo attende un esame durissimo contro Felix Auger-Aliassime, quarta testa di serie del torneo.







