Storie di sport

L'Italia colora d'azzurro Parigi: tripletta ai quarti del Roland Garros
Matteo Berrettini dopo la vittoria agli ottavi di finale del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo (Ansa)
Berrettini, Arnaldi e Cobolli firmano una giornata storica sulla terra rossa parigina. Il derby tra i due Matteo garantirà all'Italia almeno un semifinalista, mentre Cobolli sogna un'altra impresa contro Felix Auger-Aliassime. E tutto questo senza Sinner e Musetti.
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Vingegaard nella storia: conquista il Giro e completa la Tripla Corona
Il ciclista danese Jonas Vingegaard conquista il Giro d'Italia 2026 (Ansa)
La passerella finale di Roma incorona Jonas Vingegaard, primo danese a vincere il Giro d'Italia e ottavo corridore a conquistare Giro, Tour e Vuelta. L'ultima tappa va a Jonathan Milan, che trova il primo successo in una corsa rosa dominata dalla Visma.
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Il Psg degli sceicchi resta padrone d’Europa: seconda Champions League consecutiva
Il Paris Saint-Germain festeggia la Champions League dopo aver battuto ai rigori l'Arsenal nella finale di Budapest (Ansa)
Nella finalissima di Budapest l’Arsenal passa subito in vantaggio con Havertz, ma i parigini riescono a non sciogliersi. Dembélé ristabilisce la parità e cambia l’inerzia del match: i transalpini potrebbero chiuderla ma falliscono il ko. Si va ai rigori e gli inglesi sbagliano con Eze e Gabriel.
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C’è vita oltre Sinner: ok Cobolli e anche Berrettini torna titanico
Matteo Berrettini (Ansa)
Azzurri agli ottavi del Roland Garros, superati rispettivamente Comesana e Tien.

Il campionissimo Jannik Sinner si concede una pausa dopo il crollo psicofisico di giovedì e scruta l’orizzonte verso Wimbledon, Matteo Arnaldi sta ancora giocando col belga Collignon quando questo giornale va in stampa. Tuttavia il cielo di Parigi può già tributare un’ovazione a Matteo Berrettini, ubriacando il pubblico - citazione da Baudelaire - «di vino, di poesia, di virtù».

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Arbitropoli si allarga: fari sulla quota rosa
Maria Sole Ferrieri Caputi (Ansa)
Scambio di osservatori Aia e voti sospetti ai fischietti nell’ultima giornata di A. Maria Sole Ferrieri Caputi, prima «imposta» solo per avere una donna in campo, è stata silurata dalla top 25 dopo una direzione «impeccabile». Esattamente come previsto dalle gole profonde.

Nel linguaggio dell’Aia si chiama dismissione. Significa una cosa semplice: un arbitro viene tolto dall’elenco di quelli che possono dirigere in Serie A e Serie B. Perde le partite più importanti, i compensi collegati e il posto nella categoria più alta. È quello che è accaduto nei giorni scorsi a Federico Dionisi, arbitro della sezione dell’Aquila.

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