- Crescono dappertutto le politiche di protezionismo e interventismo statale. Qui da noi i target «verdi» imposti da Bruxelles e la scarsità di risorse aumenteranno la nostra dipendenza e i costi per le imprese.
- La scarsa domanda di auto elettriche in Occidente trascina giù il valore di litio, nichel e cobalto. Ma Pechino continua a spingere sulla produzione per eliminare i concorrenti.
Lo speciale contiene due articoli.
il presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica, Brahim Ghali (Getty Images)
- A Sud del Marocco si annidano riserve chiave per la produzione di uranio e fertilizzanti. Ma la zona è contesa dalle milizie ribelli.
- Le truppe saharawi lottano per l’indipendenza del loro territorio (con annessi giacimenti) grazie ai miliardi sborsati dal Paese di Tebboune, che secondo fonti locali addestra i combattenti fornendo armi e carburante.
- L’ingegnere minerario Giovanni Brussato: «Un possibile conflitto farebbe impallidire il controllo di Pechino sulle terre rare».
Lo speciale contiene tre articoli.
Nel riquadro, Giovanni Brussato (IStock)
L’esperto Giovanni Brussato: «In Cina se ne laureano 2.500 l’anno, da noi invece aboliamo i corsi universitari. Se non scaviamo, dipenderemo dalle materie prime di Pechino. Le rinnovabili non assicurano la continuità della rete elettrica».
Dopo essersi ripresi dalla sbornia verde, i gestori speculativi investono al ribasso sui titoli legati alla transizione ecologica. Impossibile realizzare i profitti previsti: i nuovi dazi bloccano le materie prime cinesi. Solare e automotive i settori più in difficoltà.