dazi trump

  • Pechino mette una gabella del 34% sui prodotti statunitensi dal 10 aprile e fa ricorso al Wto. Trump: «La Cina è andata nel panico. Se la sono giocata male. Investitori, state calmi e diventerete ricchi». Ora l’Ue rischia di seguire l’esempio e fare la stessa fine.
  • L'agricoltura italiana è a prova di panico: pasta, vino e caffè sono già «made in Usa». L’ipotesi Mercosur è solo una trappola.

Lo speciale contiene due articoli.

Farmaci e Vietnam, Trump tratta già
Getty Images
La lunga lista delle merci senza tariffe e l’apertura ad Hanoi dimostrano che gli Usa sono pronti a negoziare. È la strada da seguire. Rutte (Nato): i balzelli non violano i patti.
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Canada e Messico escluse dalla nuova tornata di tariffe. In ossequio alla dottrina Monroe, tartassata Pechino (34%): l’obiettivo è diminuire la sua influenza nell’emisfero occidentale. Il 10% al Regno Unito conferma la predilezione del tycoon per il bilateralismo.
Berlino e Parigi urlano: «Ritorsioni». Ma l’Ue (per adesso) vuole trattare
La Von der Leyen si dice «pronta a reagire ma anche a negoziare». Per Teresa Ribera le tasse sulle Big tech «sono sul tavolo». Emmanuel Macron infuriato: «Basta investimenti negli Usa». Isteria in Germania: «Risposta dura».
La Meloni: «Non è una catastrofe»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier dopo il vertice di governo: «Condivideremo le nostre proposte coi partner europei ma le scelte possono essere diverse. Modifichiamo il Patto di stabilità».
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