Le star della tv sbugiardate dai loro ospiti

Le star della tv sbugiardate dai loro ospiti
Massimo Cacciari (Imagoeconomica)
Nei salottini progressisti volano sberle ai conduttori che non si rassegnano al flop europeo e al successo delle destre. A riportare alla realtà Gruber, Formigli &C. ci pensano i loro invitati, da Caracciolo a Rampini, fino a Cacciari, che fan calare il gelo negli studi.
Segnali di accordo Bruxelles-Stati Uniti: stringiamo i tempi sulla partita dei dazi
Ursula von der Leyen
La Casa Bianca pressa: basta deroghe dopo i 90 giorni. L’Unione apre alla richiesta di ridurre l’aliquota dell’imposta sulle società.
Durante il Covid facevano i questurini. Per il 25 aprile si riscoprono libertari
Matteo Ricci (Ansa)
L’europarlamentare dem Matteo Ricci corre a solidarizzare con la fornaia che ha subito due controlli di routine (senza multe) per una scritta antifascista. In pandemia, però, voleva «massima durezza» per i reprobi.
Il teleguerrigliero che alle urne spara a salve
Michele Santoro (Ansa)
La militanza giovanile nel gruppo filocinese. Servire il popolo, poi l’exploit sul piccolo schermo con i suoi programmi di lotta e di carriera (la sua). Le liti furiose con i dirigenti Rai e il clamoroso passaggio a Mediaset. Ma che flop alle ultime elezioni.
«Nel Pci c’era chi sapeva della lotta armata»
Alberto Franceschini (Ansa)
Alberto Franceschini, fondatore delle Brigate rosse, è scomparso l’11 aprile (ma la notizia è stata resa pubblica ieri): «A sinistra in quegli anni molti parlavano di violenza. Le armi ce le diedero alcuni partigiani. E anche nel partito ci conoscevano, ma all’inizio lasciarono fare».
Le Firme

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