Tutti d’accordo sulle riaperture ma si continua a litigare sul quando
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Oltre alla data, il cosa e il come sono le incognite che il governo deve sciogliere prima di iniziare ad allentare la morsa. Anche l'ala rigorista si è convertita a dare respiro a ristoranti, bar, cinema, teatri, attività sportive.
Mattarella parla di «errore profondo» sui dazi e invoca una reazione Ue «compatta, serena, determinata». Mentre la Meloni vuole evitare la guerra commerciale però assicura «risposte adeguate». Tajani: «Pragmatici e con la schiena dritta».
Il presidente: «È il nostro giorno della liberazione». E dà il via alla misura che punta a ridurre il deficit con Cina e Germania. Tariffe base (Uk compresa) al 10%, Pechino al 34%. Si potrà negoziare Stato per Stato?
Tycoon spazientito dalle lungaggini sulla pace poste da presidente ucraino e zar, quest’ultimo di nuovo vicino a Pechino. Nonostante ciò, il principale negoziatore del Cremlino vola a Washington per incontrare Witkoff.