La corsa mondiale alle materie prime affossa la globalizzazione e l’Europa

  • Crescono dappertutto le politiche di protezionismo e interventismo statale. Qui da noi i target «verdi» imposti da Bruxelles e la scarsità di risorse aumenteranno la nostra dipendenza e i costi per le imprese.
  • La scarsa domanda di auto elettriche in Occidente trascina giù il valore di litio, nichel e cobalto. Ma Pechino continua a spingere sulla produzione per eliminare i concorrenti.

Lo speciale contiene due articoli.

Dazi, l’Ue si muove in ordine sparso. Scintille fra Parigi e la Commissione
Ursula von der Leyen (Getty Images)
La Francia annuncia una replica in due fasi entro fine aprile, Bruxelles invece frena.
Il Colle fa opposizione anche sulle tariffe
Sergio Mattarella (Imagoeconomica)
Mattarella parla di «errore profondo» sui dazi e invoca una reazione Ue «compatta, serena, determinata». Mentre la Meloni vuole evitare la guerra commerciale però assicura «risposte adeguate». Tajani: «Pragmatici e con la schiena dritta».
Trump, ecco i dazi: 25% sulle auto, 20% all’Ue
Donald Trump (Getty Images)
Il presidente: «È il nostro giorno della liberazione». E dà il via alla misura che punta a ridurre il deficit con Cina e Germania. Tariffe base (Uk compresa) al 10%, Pechino al 34%. Si potrà negoziare Stato per Stato?
Trump quasi stufo di Putin e Zelensky. Mosca-Xi, il flirt non ferma i colloqui
Volodymyr Zelensky e Donald Trump (Getty Images)
Tycoon spazientito dalle lungaggini sulla pace poste da presidente ucraino e zar, quest’ultimo di nuovo vicino a Pechino. Nonostante ciò, il principale negoziatore del Cremlino vola a Washington per incontrare Witkoff.
Le Firme

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