Anche se è diventata presto un godibile giocattolo hollywoodiano, la saga ideata da Suzanne Collins non ha perso un grammo della sua potenza distopica. Mantenendo intatto anche il suo tema centrale, cioè il dono, in tutte le sue possibili accezioni.
Protagonista mulatta, principe senza titolo, nani digitali e trama stravolta: non si salva proprio nulla nel film che fa a pezzi la fiaba dei Grimm. E adesso la casa di produzione, già in crisi, si lecca le ferite.
Secondo NunzioSamueleCalamucci, l’imprenditore Lorenzo Sbraccia avrebbe parlato di una tangente legata a un’imbarcazione usata per la diga. Sulle sue dichiarazioni, però, piovono smentite.