Così Haiti sta sprofondando nel caos

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Così Haiti sta sprofondando nel caos
Getty Images
  • La situazione a Port au Prince diventa ogni giorno più drammatica. Nell’ultima settimana di ottobre oltre 10.000 persone hanno dovuto abbandonare le loro case nei quartieri centrali di Cité Soleil e Solino dove la legge non esiste più e le gang criminali saccheggiano e incendiano tutte le abitazioni.
  • Antoine Rodrigue, diplomatico e rappresentante permanente dell'isola caraibica alle Nazioni unite: «Serve un altro tipo di impegno internazionale per sostenere il ripristino della pace. L'Onu deve fare uno sforzo economico e politico perché le nostre forze di polizia hanno bisogno di maggiore supporto».
  • Stefano Gatto, ambasciatore dell’Unione europea ad Haiti: «Da qui non si riesce nemmeno a uscire, non ci sono collegamenti aerei e la frontiera con la Repubblica Dominicana è chiusa».
  • Flavia Maurello, responsabile dell'organizzazione non profit Avsi per Haiti: «Ormai le bande criminali controllano il 90% della capitale e sono pochi i quartieri che restano sotto controllo governativo».

Lo speciale contiene quattro articoli.

L’Anm spara sul provvedimento del governo: «Messaggio inquietante». Ma il Coisp plaude e replica: «Non c’è nessuna deriva autoritaria». Calderone (Fi): «Ancora un’interferenza istituzionale».
Condannata a oltre due anni di galera per un tweet contro i clandestini in Uk
Un manifestante fuori Downing Street dopo la condanna dell'assassino degli accoltellamenti di Southport (Getty Images). Nel riquadro il tweet che è costato la galera a Lucy Connolly per incitamento all’odio razziale
Lucy scrisse il post (poi eliminato) dopo la strage in cui morirono tre bimbe. Negati i permessi per vedere la figlia e il marito malato.
Oggi il Lepore Pride: giallo sui costi
Matteo Lepore (Imagoeconomica)
Secondo il sindaco di Bologna le spese dell’evento clone di quello romano di Gualtieri sarebbero coperte dai privati. Ma tace sui nomi. E il Comune rilascia gli accrediti stampa.
L’imbonitore-capo, campione di giravolte
Giuseppe Conte (Getty Images)
Giuseppe Conte, personaggio da strapaese, l’ex premier, giunto alla corte di Grillo tramite «Fofò» Bonafede, pur di mantenere il potere è arrivato a rinnegare i suoi stessi provvedimenti. Storico esordio in Parlamento con una gaffe sul fratello di Mattarella, ucciso dalla mafia.
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