Élite rossa specialista nel furto del voto Popolare
Emmanuel Macron (Getty Images)
Un sottile fil rouge collega Stati Uniti, Francia, Romania e Georgia: l’allergia di quanti si considerano progressisti e, dunque, per definizione migliori di tutti gli altri, al voto popolare.
Per gli analisti, è la strada scelta dal presidente Usa per rilanciare il commercio estero Occhio però all’inflazione. Il Tesoro: «Ai Paesi interessati consigliamo di non reagire».
Canada e Messico escluse dalla nuova tornata di tariffe. In ossequio alla dottrina Monroe, tartassata Pechino (34%): l’obiettivo è diminuire la sua influenza nell’emisfero occidentale. Il 10% al Regno Unito conferma la predilezione del tycoon per il bilateralismo.
La Von der Leyen si dice «pronta a reagire ma anche a negoziare». Per Teresa Ribera le tasse sulle Big tech «sono sul tavolo». EmmanuelMacron infuriato: «Basta investimenti negli Usa». Isteria in Germania: «Risposta dura».
Il premier dopo il vertice di governo: «Condivideremo le nostre proposte coi partner europei ma le scelte possono essere diverse. Modifichiamo il Patto di stabilità».