Emmanuel Macron (Getty Images)
Un sottile fil rouge collega Stati Uniti, Francia, Romania e Georgia: l’allergia di quanti si considerano progressisti e, dunque, per definizione migliori di tutti gli altri, al voto popolare.
Parlano tutti, anzi straparlano, tranne l’unico che a quest’ora una parola almeno dovrebbe averla già pronunciata. Il silenzio di Orazio Schillaci, ministro della Salute, è imbarazzante.
Burioni & C. negano ancora i danni delle iniezioni. Scordano le ricerche su miocarditi (a volte fatali), paresi, e «fallimenti vaccinali». Molte erano note quando, con Omicron, Draghi varò le contravvenzioni per gli over 50.