
Giorgia Meloni (Getty Images)
Tajani: «Il braccialetto elettronico è una scelta singolare: non può mica fuggire».
La Realpolitik, messa sotto il tappeto negli anni della grande illusione liberale e globalista, è tornata con le sue durezze, o forse non se n'era mai andata. Viviamo un mondo di guerre, riarmo, deterrenza, materie prime da trovare, filiere da difendere, do ut des sfacciati. Un mondo sporco, dove il realista sguazza. Con il professor Lorenzo Castellani, questa puntata indaga l'origine del termine "Realpolitik", spiegando la lezione di questa categoria per l'attualità internazionale e per il nostro Paese.
Ospite della puntata: Lorenzo Castellani, professore di Storia delle istituzioni politiche Università Luiss
Colonna sonora: Bob Dylan - Politcal world, Album "Oh, Mercy" (1989)
Bibliografia, testi e riferimenti citati
- Walter Lippman, La politica estera degli Stati Uniti, Standerini 1946
- Friedrich Meinecke, Cosmopolitismo e Stato nazionale, La Nuova Italia 1975
- Hans Morgenthau, Il concetto del politico, Rubbettino 2009
- Heinrich von Trietschke, Deutsche Lebensbilder, Lettel Books 2024
- August Ludwig von Rochau, Grundsätze der Realpolitik, Forgotten Book 2018
Oscar Ghiglia. La signora Ojetti nel roseto, 1907. Collezione privata Courtesy Società di Belle Arti, Viareggio
Alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, una mostra «che sa di primavera» celebra il tema floreale dal Novecento ad oggi attraverso le opere dei grandi nomi dell’arte italiana: da Boldini a Segantini, passando per Guttuso, Balla, De Pisis e Paolini, esposti oltre 150 capolavori, provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e collezioni private.
«Nuova Scena» (Netflix)
Il talent musicale con Rose Villain, Geolier e Fabri Fibra nelle vesti di giudici, rispetto a X-Factor non ha la pretesa di vagliare ogni singolo genere musicale. Al contrario, ne ha scelto uno: il meno inflazionato, se colto nella sua purezza, il rap.