La Verità

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy
Macché fine vita: tagliate le liste d’attesa
iStock
La Schlein si lamenta perché «6 milioni di cittadini non riescono a curarsi nella sanità pubblica». Invece di proporre soluzioni, specie nelle regioni a guida Pd, spinge per un presunto diritto non previsto nella Costituzione e che interessa qualche centinaio di persone.

«Ci sono 6 milioni di italiani che non riescono a curarsi nella sanità pubblica». Lo ha detto Elly Schlein nell’intervista di ieri al Corriere della Sera. E dopo aver giurato che, quando nel 2027 sarà eletta presidente del Consiglio, penserà lei a risolvere il problema, la segretaria del Pd si dedica al suicidio assistito. Non so se il disegno di legge patrocinato dal Partito democratico faccia parte di una qualche strategia per ridurre le liste d’attesa, sta di fatto che di proposte concrete della sinistra, per consentire a 6 milioni di italiani di curarsi con la sanità pubblica, al momento non se ne vedono. Mentre si vede benissimo che l’opposizione vuole far approvare una legge che estenda la possibilità di togliersi la vita con l’aiuto dello Stato. Al momento, approfittando di una sentenza della Corte costituzionale che ha creato un vuoto normativo, alcune Regioni già consentono di ricevere assistenza per suicidarsi. Ma la sinistra vorrebbe che questa pratica divenisse legge nazionale e che dunque tutte, senza alcun distinguo sulle condizioni del paziente, fossero obbligate a somministrare quella che un po’ ipocritamente qualcuno chiama «la dolce morte».

Continua a leggereRiduci
È ripartito il treno della legalizzazione per il suicidio medicalmente assistito
iStock
Fornire una regolarizzazione significa normalizzare la possibilità di ammazzarsi.

Purtroppo, in questi ultimi giorni, è ripartito l’assurdo treno della legalizzazione del suicidio attraverso assistenza medica, con la garanzia dello Stato. C’è da rimanere senza parole di fronte all’idea che si possa pensare di rendere legale - quindi, protetto dal diritto, da una legge ad hoc - un evento sempre tragico come il suicidio.

Continua a leggereRiduci
L'ex pm Rinaudo: «Fine vita. Sul protocollo Bertolaso si è allargato troppo»
L'ex pm Antonio Rinaudo (Ansa)
L’ex pm di Torino Antonio Rinaudo commenta l’atto amministrativo, voluto dall’assessore lombardo Guido Bertolaso, che coinvolge il servizio sanitario nella morte medicalmente assistita: «È stato aggirato il voto del Consiglio regionale».

Clicca qui sotto per consultare per intero il protocollo «Bertolaso».

Protocollo Bertolaso.pdf


Continua a leggereRiduci
Forza Italia tradisce Silvio e le sue radici
6 febbraio 2009, Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro del Welfare Maurizio Sacconi illustrano il decreto varato dal governo sul caso di Eluana Englaro che prevede il 'no' alla sospensione della alimentazione e idratazione, ''in attesa dell'approvazione di una organica disciplina in materia'
Aprendo alla legge sul fine vita, il partito creato da Berlusconi va contro ciò per cui il suo fondatore si è sempre battuto, come ha dimostrato nel 2009 con il caso Englaro.

Sia detto con il rispetto dovuto a una persona che non è più fra noi, ma è lecito pensare che Silvio Berlusconi si giri nella tomba osservando il cambio di rotta del suo partito sul tema della difesa della vita. Il fondatore di Forza Italia, il 6 febbraio 2009, convocò un Consiglio dei ministri da lui stesso presieduto che approvò un decreto legge per salvare la giovane Eluana Englaro dalla morte per sospensione delle cure di sostegno vitale, alimentazione e idratazione. Sappiamo come andò a finire: l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, uomo di punta della sinistra, si rifiutò di firmare quel decreto «salvavita» ed Eluana morì in tre giorni, non più alimentata e idratata. Oggi, a distanza di meno di vent’anni da quel drammatico evento, il partito che porta nel suo logo il nome del fondatore, Berlusconi, fa una drastica inversione di marcia e sceglie di schierarsi al fianco di quelle forze della sinistra storica e radicale che da tempo e sempre sostengono norme contro la vita.

Continua a leggereRiduci
Quarto in Toscana, questa volta una donna col Parkinson. «Usata» dai soliti attivisti...

Il suicidio assistito in Italia tocca quota 16. A tante ammontano ora le morti on demand, l’ultima delle quali è stata resa nota ieri dall’associazione Luca Coscioni. Per protagonista ha Mariasole, nome di fantasia di una signora di 63 anni deceduta a casa sua il 4 maggio. La donna - che è il quarto caso di suicidio assistito nella Toscana di Eugenio Giani, la cui legge in materia è stata dichiarata parzialmente illegittima dalla Consulta con la sentenza n. 204 del 29 dicembre scorso - dal 2015 soffriva d’una forma severa di Parkinson, che l’aveva nel giro di pochi anni portata in una condizione di totale dipendenza da terzi; inoltre era affetta da grave disfagia e stipsi cronica, il che le rendeva necessaria un’assistenza continua.

Continua a leggereRiduci
«Propaganda sul virus per creare mercato»
La nave da crociera olandese MV Hondius è ancorata al largo della città di Praia, sull’isola di Santiago, a Capo Verde, il 4 maggio 2026, dopo che tre persone erano morte a bordo a causa di una sindrome respiratoria acuta (Ansa)
  • «Repubblica» scrive che i medici sono preoccupati. Insomma, tira aria di vaccino. Che per lo scopritore cileno del ceppo Andes, «oggi non è né utile né necessario». Incredibilmente, la pensa uguale persino la virostar Andrea Crisanti: «Non ci sono le basi per farlo».
  • Gli episodi registrati nel mondo restano undici. Il ministro Orazio Schillaci predica calma.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Il paradiso delle Maldive diventa un inferno
Da sinistra Monica Montefalcone, Federico Gualtieri, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino, scomparti un'immersione alle Maldive (Ansa)
Morti 5 turisti italiani durante un’immersione in una grotta profonda 50 metri nell’atollo di Vaavu. Spedizione partita malgrado il meteo sfavorevole. Si indaga sull’ossigeno nelle bombole. Tra le vittime una professoressa dell’Università di Genova e la figlia.

Un grande amore per il mare, ma stavolta il mare li ha traditi. Ecco come un paradiso terrestre può trasformarsi in un incubo. È stato così per cinque italiani, esperti subacquei, che ieri sono annegati alle Maldive. I cinque sono scesi in immersione dalla safari boat Duke of York, un’imbarcazione specializzata in crociere subacquee, in navigazione nei pressi di Alimathà, una delle isole disabitate dell’atollo di Vaavu e una delle mete più apprezzate per gli appassionati di immersioni, raggiungibile in circa un’ora di motoscafo da Malè.

Continua a leggereRiduci
Sinner vola in semifinale a Roma: domenica ci sarà anche Mattarella
Jannik Sinner durante il suo incontro di singolare maschile contro Andrey Rublev agli Internazionali d'Italia di tennis a Roma (Ansa)
Jannik Sinner supera Rublev e punta dritto alla finale degli Internazionali d’Italia, dove presenzierà il presidente Sergio Mattarella. Dopo le polemiche del 2025 per una mancata visita del campione al Quirinale, i ruoli sembrano ribaltati.
Continua a leggereRiduci