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Sono una toga progressista e vi spiego perché voterò Sì
Nel riquadro, il Pm Massimo Russo (Imagoeconomica)

L’articolo di Massimo Russo: «Ero nella corrente fondata da Giovanni Falcone e mi dispiace che da sinistra i colleghi attacchino la legge Nordio, che completa il percorso avviato dai riformisti. E ci rende più autorevoli».

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Le emozioni oltre le medaglie. Milano-Cortina 2026 è già storia
Thea Louise Stjernesund e Sara Hector omaggiano Federica Brignone dopo la prova dello slalom gigante femminile (Getty Images)

Dagli ori di Federica Brignone e della «mamma volante» Francesca Lollobrigida ai gesti di fairplay nel biathlon, dai trionfi storici alle lacrime dei delusi, passando per dediche a chi non c'è più, sprint improvvisati per l'ultimo posto e persino un cane lupo in pista. L'Olimpiade diffusa è stata un mix di momenti indimenticabili.

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Orbán e Fico ci risparmiano il ventesimo pacchetto delle inutili sanzioni a Putin
Vitkor Orbán e Robert Fico (Ansa)
  • L’Ucraina ricorda oggi il quarto anniversario dall’inizio delle ostilità: Von der Leyen nella capitale. Ungheria e Slovacchia pretendono il ripristino dell’oleodotto Druzhba.
  • Mosca resta la regina del grano. Uno studio rileva che l’Italia è costretta a produrre meno a causa dei costi elevati e delle folli politiche europee. E finiamo per comprare il cereale russo dalla Turchia.

Lo speciale contiene due articoli.

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Zitti e Boni | Il razzismo dei finti buoni

È in corso una trasformazione demografica che è sotto gli occhi di tutti — basta guardare le nostre classi elementari — ma la politica sembra accorgersene solo quando può trarne vantaggio alle urne. Chi amministra oggi la verità in Europa? Stiamo vivendo la fine di un'era.

Rogoredo, la Schlein sfrutta l’agente fermato per provare a disarmarli tutti
Nel riquadro Carmelo Cinturrino (Ansa)
  • Sparatoria di Rogoredo, Carmelo Cinturrino è accusato di omicidio volontario. E la leader dem ne approfitta: «Meloni e Salvini si scusino». Il premier: «Implacabili con chi sbaglia, non esiste alcuno scudo penale».
  • Decisive le testimonianze provenienti dall’inferno dei tossici. Un amico di Mansouri: «Era al telefono con me, disarmato». Il consulente della difesa rinuncia all’incarico.

Lo speciale contiene due articoli.

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Melillo stronca la riforma della giustizia dopo una scalata sotto l’ombrello del Pd
Giovanni Melillo (Imagoeconomica)
Il procuratore antimafia, che lavorò per Andrea Orlando, è uno spot del «sistema Palamara».

Il «Fatto Quotidiano» ha pubblicato ieri un lungo articolo, a firma di Liana Milella, che dà conto della posizione del procuratore Giovanni Melillo sul referendum confermativo della riforma della giustizia approvata dal Parlamento. Melillo non è un magistrato qualsiasi: dopo una lunga e, come si dice in questi casi, «onorata carriera», dal 2022 è a capo della Procura nazionale antimafia, cuore e motore di tutta l’azione investigativa che riguarda mafia e terrorismo.

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Il nuovo sport è compiacere Mattarella
Sergio Mattarella (Ansa)
Il «Corriere» attribuisce il merito dei successi a Milano-Cortina non agli atleti, bensì all’«ala istituzionale» del Capo dello Stato. Dalle medaglie dei Giochi alla frana di Niscemi, la narrazione mediatica intende trasformare il Colle in una divinità taumaturgica.
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Ossessionati dal mocio. Quando il gusto del pulito si trasforma in malattia
iStock
Si chiamano «rupofobici» e sono i Sisifo del disinfettante: condannati a detergere continuamente sé stessi o la casa, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Si va dalla «semplice» ansia al disturbo vero e proprio.

Normalmente, lo sporco è il polo negativo e il pulito è quello positivo. «Ora sì che sei bello pulito, Fido!» dice la proprietaria del cane al cane quando va a prenderlo dal servizio lavaggio cani, mentre prima di portarcelo non gli diceva: «Ah, come sei bello lercio e puzzolente, Fido, devo cambiarti nome in Fetore!». Si pensi anche al film intitolato Brutti, sporchi e cattivi del regista Ettore Scola, ambientato in una baraccopoli capitolina: i protagonisti non sono solo brutti, non sono solo cattivi, sono anche sporchi. Indicativo è pure il fatto che l’attributo dell’essere sporco è spesso affiancato a un altro attributo negativo.

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