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Garlasco, tutto quello che non torna
Andrea Sempio e Chiara Poggi (Ansa)

Sul delitto di Chiara Poggi ogni giorno emergono fatti che fanno venire un dubbio: è un’indagine fatta male o c’è del dolo? I contatti fra Sempio e la polizia, le accuse di corruzione all’ex procuratore o il tentativo di fermare l’inchiesta bis. È inquietante.

Non ricordo chi lo abbia scritto, ma la condanna di Alberto Stasi per il delitto di Chiara Poggi rappresenterebbe uno dei più gravi casi di errore giudiziario. Per quanto mi riguarda io non la vedo così. E non tanto perché ci sono persone che, prima di essere riconosciute innocenti, sono rimaste in carcere più a lungo del «biondino dagli occhi di ghiaccio» (penso a Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo detenuto per più di trent’anni e poi scagionato da ogni accusa), ma perché il giallo di Garlasco va oltre l’errore giudiziario.

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In provincia di Cesena e Ancona (ma un po’ in tutta Italia) i piccoli centri abitati stanno perdendo le scuole. Poche nascite significano zero bimbi tra i banchi: impossibile formare sezioni. Così la comunità si disgrega.

Il prossimo anno scolastico, molte prime classi di scuola primaria non si potranno formare. Mancano bambini e il calo demografico rende impossibile assicurare l’istruzione a classi con meno di 15 bambini, secondo quanto stabilisce il decreto del presidente della Repubblica del 2009, sulla riorganizzazione della rete scolastica.

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Edicola Verità | la rassegna stampa dell'11 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast dell'11 maggio con Carlo Cambi

Garlasco, la ricostruzione degli inquirenti: «Furia cieca per cancellare Chiara»
La caserma Tenente Francesco Lillo della Guardia di Finanza di Pavia (Ansa)
Secondo la Procura pavese, il movente di Sempio sarebbe il «rifiuto di un approccio sessuale» da parte della Poggi. La reazione è descritta come «esplosiva e improvvisa» e ciò «sgretola le responsabilità di Stasi».

Al momento del rifiuto «all’approccio sessuale» sarebbe scattata «un’aggressione […] cieca, sproporzionata, improvvisa, esplosiva, un annientamento furioso concentrato sul volto e sulla testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta».

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K.I.S.S. | Rocco e i suoi missili

Figlio di immigrati della Lucania, Rocco Anthony Petrone fu direttore di lancio e dell’intero programma spaziale

Caro Zaia, non è che si sta veltronizzando?
Luca Zaia (Imagoeconomica)

Caro Luca Zaia, caro presidente del Consiglio regionale veneto, nonché ex governatore, nonché colonnello della Lega e «risorsa del centrodestra», candidato a tutto ciò cui può essere candidato, le scrivo questa cartolina perché ho sentito che è diventato anche romanziere e infatti ha già pronta un’opera. È stato lei stesso a dire che ne ha parlato anche con Marina Berlusconi, ed è una buona idea perché per un romanzo la Mondadori è un editore ideale.

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La festa triste di mamma Catherine
Catherine Birmingham (Ansa)
La retorica con cui si celebra la maternità non trova riscontro nella realtà. I Trevallion lo sanno bene: ai genitori della famiglia del bosco viene negato persino di stare vicino alla figlia di 7 anni in ospedale.

Sono tutte suggestive e condivisibili le frasi che ieri da più parti sono state riversare sui media in occasione della Festa della mamma. A partire da cui che ha detto papa Leone XIV, che ha voluto mandare «un pensiero speciale va a tutte le mamme», invitando a pregare «per ogni mamma specialmente per quelle che vivono in condizioni più difficili».

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Sbarcano i passeggeri dalla nave dell’hantavirus: niente emergenze
Lo sbarco di passeggeri ed equipaggio dalla nave da crociera MV Hondius al porto di Granadilla de Abona a Tenerife (Ansa)
Evacuati i passeggeri della Hondius, asintomatici i sei contagiati. I quattro italiani in quarantena stanno bene. Il ministero della Salute: «Non c’è rischio pandemia».

Sono stati i 14 cittadini spagnoli i primi a lasciare la naveMt Hondius, dove è esploso un focolaio di Hantavirus che ha provocato tre vittime, arrivata ieri al porto industriale di Granadilla, nell’isola di Tenerife. L’imbarcazione olandese, con a bordo 149 persone di 23 nazionalità, compreso l’equipaggio, è stata accompagnata da una motovedetta della Guardia Civil fino all’area individuata per le delicate operazioni di sbarco, effettuato con piccole imbarcazioni.

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