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Nicolò Zanon: ««Al Csm si spartivano persino il ristorante»
Nicolò Zanon (Ansa)
Il costituzionalista a capo del Comitato per il Sì ricorda la sua esperienza nell’organo di autogestione dei giudici, in balìa delle correnti: «Lottizzati pure i segretari e i tavoli della buvette: quello più grande e bello era per Magistratura democratica».

Nicolò Zanon, costituzionalista, ex vicepresidente della Consulta e presidente del Comitato per il Sì al referendum sulla giustizia: il capo dello Stato invita ad abbassare i toni, a un mese dal voto. Qualcuno ha esagerato?

«Il richiamo del presidente Mattarella va condiviso, perché se ne sono sentite di tutti i colori. I sostenitori del No hanno messo in campo, fin da subito, argomentazioni paradossali pesantissime. Ho letto addirittura che esisterebbe un “filo nero” che collega la strage di Bologna, la loggia P2 e la separazione delle carriere. Incredibile».

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L’incubo si avvera: ChatGpt & C. aiutano a organizzare stragi. Oppure le auspicano
Ansa
OpenAi si allarmò per le domande del trans killer, ma non agì Il bot «buono». Claude: «Meglio l’atomica che criticare il gender».

A ricordarci tutta la tragica urgenza di un argomento che apparentemente potrebbe sembrare lontano arriva la notizia secondo la quale il trans canadese responsabile, una settimana fa, degli omicidi di Tumbler Ridge avrebbe chiesto consiglio a OpenAi su come organizzare e portare a termine la strage trovando ampio supporto, consigli e conferme, tanto da portare i tecnici di OpenAi a chiedere di segnalare il possibile rischio alle forze dell’ordine trovando, a quanto pare, il diniego dei vertici dell’azienda. In passato si erano già verificati casi in cui OpenIa aveva supportato e dato consigli a persone che manifestavano l’idea di suicidarsi, sostenendo il loro intento, processato ed elaborato in maniera simile alle richieste per le ricette di cucina.

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Persino il Papa lancia l’allarme
sull’insicurezza nelle stazioni
Leone XIV (Ansa)
Prevost fa esplicito riferimento alla «violenza dilagante» a Termini in una omelia.
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Ryan Williams: «Usano l’accusa di estremismo solo per zittire i conservatori»
Ryan Williams e Donald Trump
Il capo del Claremont Institute, serbatoio di collaboratori per Donald Trump: «La lotta al woke è appena iniziata, servono leggi. L’immigrazione senza limiti indebolisce la democrazia».

La lotta per l'egemonia culturale è uno degli obiettivi principali della seconda amministrazione Trump. Il presidente americano è riuscito a spezzare il connubio tra la Silicon Valley e i movimenti woke, dichiarando anche guerra all’ultra-progressismo che si annida negli apparati governativi e nelle istituzioni universitarie. In questo quadro, l’inquilino della Casa Bianca si sta appoggiando soprattutto a un think tank: il Claremont Institute. Fondato nel 1979 da alcuni allievi del filosofo Harry Jaffa (a sua volta discepolo di Leo Strauss), questo pensatoio ha dato numerosi alti funzionari all’attuale amministrazione americana. Uno dei suoi obiettivi è del resto la rivalutazione della cultura occidentale in diretta antitesi con il progressismo woke e con le sue ricette politiche.

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Un «salva condomini» per riparare i nuovi danni del Superbonus
Ansa
Altro «regalo» di Conte: gli inquilini degli edifici che non hanno finito i lavori rischiano il salasso. Il governo studia sconti del 90%.

E io pago! Direbbe il principe Antonio De Curtis che si trova a fare i conti, come quasi tutti i contribuenti italiani, con l’eredità lasciata da Peppino, al secolo Giuseppe Conte. È curioso notare come la segretaria del Pd Elly Schlein se la pigli col governo che non provvede alle necessità dei meno abbienti.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 23 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 23 febbraio con Carlo Cambi

Dopo 4 anni, a Est si contano i morti. Orbán: veto sulle sanzioni a Mosca
Volodymyr Zelensky (Ansa)
Leone XIV: «La pace non va rimandata». Steve Witkoff: «Vertice Putin-Zelensky a breve».

A quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, né Kiev né Mosca hanno mai fornito un bilancio completo e verificabile delle vittime, civili e militari. L’ultimo dato ufficiale ucraino risale al 4 febbraio: intervistato da France 2, il presidente Volodymyr Zelensky ha parlato di 55.000 soldati uccisi dal 24 febbraio 2022, contro i 43.000 indicati a dicembre 2024. Lo stesso Zelensky ha ammesso che il numero non restituisce l’intera portata del conflitto, sottolineando che «un gran numero» di persone risulta disperso. Sei mesi fa il ministero dell’Interno di Kiev segnalava oltre 70.000 dispersi ufficiali tra militari e civili, lasciando intuire un impatto ben più ampio.

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K.I.S.S. | Le scarpe di Aldo

C’è un aviatore milanese del quale ormai si parla poco. Eppure è medaglia d’oro al valor militare e la sua famiglia ha produsse qualcosa che tutti bambini hanno avuto.