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Dopo il pieno di arrestati innocenti Gratteri inizia a intimidire la stampa
Nicola Gratteri (Imagoeconomica)
Il procuratore di Napoli «arruola» Sal Da Vinci: «Voterà No alla riforma Nordio». Poi ritratta e al «Foglio» dice che stava scherzando. Ma aggiunge un avvertimento: «Speculate, dopo il referendum faremo i conti».

«Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti». La frase cade lì, secca. Non è una battuta. Non è neppure una provocazione da talk show. Nicola Gratteri, oggi capo della procura di Napoli, l’avrebbe pronunciata parlando con la cronista del Foglio, Ginevra Leganza, dopo la polemica nata da una sua uscita televisiva su La7, quando aveva detto che Sal Da Vinci canta Per sempre Sì ma alla fine «voterà No». Il cantante ha poi smentito.

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GUERRA A OROLOGERIA
Forze armate americane (Getty)
Le economie di Europa e Paesi del Golfo non possono reggere un conflitto lungo. Usa e Israele spendono 1 miliardo al giorno. Ma i pasdaran resistono e Donald Trump non si può permettere di non vincere: rischio disastro.

E se il conflitto con l’Iran finisse come quello in Afghanistan? Se cioè la macchina da guerra degli Stati Uniti e quella israeliana non riuscissero ad averla vinta sugli ayatollah? Nel passato è già accaduto che la resistenza di forze apparentemente inferiori tenesse testa a quello che è considerato un esercito invincibile. Basta pensare, oltre che a Kabul, a Corea, Vietnam, Iraq e perfino Somalia, dove l’operazione Restore Hope, nata per stabilizzare il Paese e spazzare via i signori della guerra, si concluse con un ritiro umiliante dopo la morte di 19 marines.

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«Sapeva di Mandelson ed Epstein». Un report adesso inguaia Starmer
Keir Starmer (Ansa)
Il governo britannico costretto a pubblicare il dossier sul finanziere pedofilo. Tra i nomi anche quello di Nigel Farage, che avrebbe dovuto fare da ponte con Trump. Un hacker tenta di bucare i file dell’Fbi.

Il premier britannico Keir Starmer era stato avvertito sui «rischi» legati alla nomina ad ambasciatore negli Usa di Peter Mandelson, a causa dei suoi (non ignoti) rapporti passati di stretta frequentazione con il defunto faccendiere pedofilo americano amico di vip e potenti Jeffrey Epstein, morto in circostanze misteriose in un carcere di New York il 10 agosto del 2019. Lo conferma uno dei documenti che il governo è stato costretto a pubblicare a partire da ieri sugli scambi di messaggi e di rapporti avvenuti transitati per Downing Street al tempo della designazione. Il materiale in via di pubblicazione riguarda gli scambi di messaggi avvenuti al tempo della designazione fra lo stesso Mandelson e l’entourage di Starmer a Downing Street.

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Il conto alla rovescia è iniziato. Dal 17 al 19 aprile l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari ospiterà la 6 Hours of Imola, appuntamento che quest’anno aprirà il FIA World Endurance Championship dopo il rinvio della gara del Qatar a causa del conflitto in Medio Oriente.

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Si aggrappano alla Consulta per dare legittimità ai tour della morte
Marco Cappato (Imagoeconomica)
La gip di Milano archivia le inchieste su Marco Cappato per due casi di aiuto al suicidio avvenuti in Svizzera nel 2022.

Il gip di Milano, Sara Cipolla, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto l’archiviazione delle inchieste per aiuto al suicidio nei confronti di Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni. Cappato si era autodenunciato nel 2022 per aver accompagnato a morire in una clinica di Zurigo una signora veneta di 69 anni, malata terminale di cancro al polmone con metastasi, e un ex giornalista e pubblicitario 82 anni, affetto da una forma grave di Parkinson.

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Perché vivere in modo umile e rurale fa così paura al sistema? Gianluigi Paragone smonta il caso della famiglia Trevallion, vittima di accanimento della magistratura e l'ipocrisia di una sinistra che celebra la ribellione solo quando è funzionale alla propria agenda.

Kit car italiane: quando la «fuoriserie» si montava a casa
Dall'alto a sx: Puma GT, Helvetia Maggiolino Rolls Royce, Auto Zodiaco Jumper e Puma GTV

All'inizio degli anni Settanta scoppiò la moda delle «dune buggy» di vetroresina su base Maggiolino, offerte anche in kit di montaggio. Diversi furono i produttori, da Zodiaco a Puma, che fece anche mini «supercar» su base Alfasud.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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Ho battuto due volte le correnti ma il Csm ha fatto vincere loro
Margherita Di Giglio (Imagoeconomica)
Ho fatto domanda per diventare presidente di Tribunale di sorveglianza, però scelsero una collega attiva nell’Anm. Dopo il mio ricorso, Tar e Consiglio di Stato mi diedero ragione, tuttavia la nomina non cambiò.

*Magistrato di sorveglianza presso il Tribunale per i minorenni di Napoli


Sono in magistratura dal 1986 e la mia storia professionale, pur costellata da tante personali soddisfazioni e piena di entusiasmo, che ancora oggi mi anima, la potrei definire, con il titolo di una canzone del grande Fabrizio De Andrè, «Una storia sbagliata». Ma se tale è diventata non è per colpa mia, ma per le aberrazioni dell’attuale sistema correntizio.

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