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Le ingiuste detenzioni causano allo Stato perdite enormi. Eppure la relazione della Cassazione ci dice che solo un magistrato su 100, tra quelli in osservazione, va a casa. Per gli altri assoluzioni o censure.

La giustizia disciplinare nei confronti dei magistrati procede a ritmo di lumaca. Le toghe che sbagliano, salvo nel caso di Luca Palamara, vengono giudicate con tempi biblici e spesso non di pari passo con gli avanzamenti di carriera che, invece, procedono senza ostacoli. E così i giudici, prima di subire una condanna, hanno tutto il tempo di vedere crescere (automaticamente, in base all’anzianità) il proprio stipendio e, come succede, di dimettersi dalla magistratura prima dell’arrivo della condanna.

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Askatasuna fa paura: agente preso a martellate
Ansa
Video choc a Torino. Scontri con le forze dell’ordine, oltre 10 poliziotti feriti dagli antagonisti con cui il Comune di sinistra faceva accordi. Salvini: feccia. Meloni: hanno colpito lo Stato, i giudici ora facciano la loro parte.
Due ore di scontri e guerriglia. Devastazione a Torino. Gli antagonisti del centro sociale Askatasuna, con cui il Comune di sinistra faceva accordi, superano il limite: oltre 10 poliziotti feriti, un agente circondato e preso a martellate. Per Piantedosi «i violenti sono un pericolo per la democrazia». Salvini parla di «feccia». Meloni: «La magistratura faccia la sua parte, è stato colpito lo Stato».
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Mezza Ucraina finisce ancora al buio
Ansa
Vasto blackout: per le autorità è un guasto e non un cyberattacco. Colloqui tra russi e statunitensi a Miami, in forse il vertice di Abu Dhabi. E Mosca tende la mano a Roma.

Mentre è in corso la tregua per il gelo, un esteso blackout ha colpito l’Ucraina e la Moldavia. Il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, ha però attribuito la colpa a un guasto nel sistema elettrico, escludendo per ora l’ipotesi di un cyberattacco. L’interruzione della rete elettrica, scattata alle 10.42 di ieri, ha coinvolto almeno cinque regioni ucraine, tra cui Kiev, Kharkiv e Vinnytsia. Nella capitale sono state sospese le forniture idriche e anche la metropolitana si è trovata costretta a fermare le proprie corse. Il presidente ucraino ha cercato di fare chiarezza già nella mattinata: «Il primo ministro, Yullia Svyrydenko, e il ministro dell’Energia, Denys Shmyhal, hanno riferito sulla situazione di emergenza nel sistema elettrico ucraino causata da problemi tecnici sulle linee di interconnessione tra la nostra rete e quella moldava.

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Il Pd ha le visioni: «Quell’angelo è la Meloni»
Due immagini del cherubino raffigurato in un affresco della chiesa di San Lorenzo in Lucina (Ansa)
Allarme antifascista al Nazareno per un cherubino restaurato in San Lorenzo in Lucina: «Somiglia troppo al premier, Giuli intervenga». L’interessata scherza: «Non sono io». Il rettore: «Niente politica e quelle comunque sono anime del Purgatorio».

«Tutto scorre, anche il migliore dei single malt», parola di Manlio Scopigno che non era un critico d’arte ma un allenatore filosofo. Nel dibattito della sinistra artistica, che l’altra sera deve avere fatto tardi in terrazza, tutto scorre verso un affresco che giganteggia in una cappella della basilica di San Lorenzo in Lucina, nel cuore di Roma: un angelo che tiene in mano una pergamena dell’Italia avrebbe il volto di Giorgia Meloni. Scatta immediatamente l’allarme di pennello democratico.

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La raccolta firme supera il quorum. Ora la remigrazione arriva in Parlamento
(Ansa)
Borchia (Lega): «La svolta della Danimarca è un monito: è necessario che chi commette reati non resti più da noi».

Quorum raggiunto. In 24 ore il referendum sulla proposta di legge di iniziativa popolare «Remigrazione e riconquista», sul portale del ministero della giustizia, ha superato la soglia delle 50.000 firme necessarie per l’approdo in parlamento. Un risultato che arriva dopo la sgangherata protesta dell’opposizione radicale che ha tentato di delegittimare la proposta impedendo ai promotori di fare la conferenza stampa alla Camera organizzata dal deputato leghista Domenico Fargiule proprio per annunciare il lancio della raccolta firme.

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C’è poco da fare: pensi gnocchi e ti viene fame. Sono probabilmente il primo piatto più apprezzato dai bambini e sono una ricetta che risolve tutti i problemi. Siamo abituati a pensarli di patate (alla sorrentina sono di una golosità solare!) ma in realtà si possono fare con tanti frutti dell’orto: a esempio in autunno con zucca e castagne e un sugo di funghi diventano sublimi. Noi oggi ve ne proponiamo alcuni leggerissimi, di gran gusto e di sicuro effetto: ingrediente base il cavolfiore!
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I media statunitensi: «Oggi raid sull’Iran». Trump sui pasdaran: «Se la fanno sotto...»
Manifesti antiamericani a Teheran. Nel riquadro il titolo di Drop Site sul possibile attacco Usa (Ansa)
I sauditi, finora contrari all’escalation, premono su Washington: «Se non agisce, rafforza il regime». Teheran confida in Ankara.

L’attacco militare americano all’Iran potrebbe essere a un passo. Secondo il sito Drop Site, Donald Trump potrebbe autorizzare un’operazione militare contro la Repubblica islamica già nella giornata di oggi. In particolare, Washington sarebbe pronta a prendere di mira non soltanto i siti nucleari e gli impianti per la realizzazione di missili balistici ma anche la stessa leadership del regime khomeinista.

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