La Verità

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy
L'Italia torna protagonista nel Mediterraneo
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (secondo da sinistra) presente alla cerimonia di firma del contratto di concessione della zona franca di Misurata (Ansa)
Con il nuovo terminal container della Free Zone inaugurato a Misurata, frutto di un investimento privato da oltre 2,7 miliardi di dollari di Msc e un fondo qatarino, Roma consolida il proprio ruolo non solo in Libia ma nel Mediterraneo, tra Piano Mattei, economia, energia e stabilità regionale.
Continua a leggereRiduci
L’Italia taglia le bollette, l’Ue dice no
Ansa
Bruxelles contro la misura per calmierare i prezzi dell’elettricità alle aziende in cambio di investimenti in rinnovabili. Per la Commissione sono aiuti di Stato.

Bruxelles impone scadenze stringenti per attuare la transizione energetica ma al tempo stesso se un Paese riesce a dare alle proprie imprese forniture di energia elettrica a prezzi calmierati, ecco che si mette di traverso. È quanto è accaduto all’Italia che con lo strumento dell’Energy Release puntava a proteggere le aziende a forte consumo di energia elettrica, come la siderurgia, la carta, il vetro, la chimica, dalla volatilità dei prezzi di mercato e al tempo stesso incentivare la realizzazione di impianti green. Il meccanismo prevede che il Gse, il Gestore dei servizi energetici, ceda energia a un prezzo calmierato a fronte dell’impegno a costruire impianti rinnovabili pari al doppio della capacità rispetto all’energia ricevuta a basso costo. Una formula perfetta, senonché per la Commissione Ue questo si configura come aiuto di Stato.

Continua a leggereRiduci
Due cavalli in riva al mare con ruderi e drappo rosso, 1971.Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma © Giorgio de Chirico, by SIAE 2025

È l’ala nuova del Palazzo dei Musei di Modena a ospitare (sino al 12 aprile 2026) la mostra Giorgio de Chirico. L’ultima metafisica. In un percorso espositivo affascinante, esposti 50 capolavori dell’ultima stagione creativa di uno dei grandi Maestri del Novecento.

Continua a leggereRiduci

Lo ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida a margine del Consiglio Agricoltura e Pesca a Bruxelles.

Dall’Antico Egitto al «nails salon» farsi le unghie non è un capriccio
Sotto le piramidi le si tingeva con l’henné, nell’Ottocento domina lo smalto rosso. Oggi ci sono nuovi colori e soprattutto nuove tecniche. Ma ogni tanto è consigliabile un periodo di «riposo».

Pochi giorni fa Cecilia Rodríguez ha confidato sul suo profilo Instagram che ha lasciato la sua bimba poche volte, per andare a lavorare o a farsi le unghie. Sono molte le influencer che anziché citare il farsi le unghie, trasformano la seduta al nails salon in un vero e proprio contenuto audio e video da mostrare ai follower. E dunque plauso a Cecilia anche per aver detto «farmi le unghie». Ormai l’incipit del making of della nuova manicure è l’orripilante «Sono andata a farmi le unghiette». Diciamolo: unghiette non si può sentire, le unghiette sono quelle dei bambini, le donne adulte e gli uomini adulti (vedremo meglio dopo cosa c’entra il maschio con le unghie e lo smalto) hanno le unghie e considerarle un accessorio giocoso e infantile quale è diventato grazie alla diffusione dei nails salon non è maturo. Non è maturo nemmeno considerare lo smalto per le unghie un solo strumento di abbellimento. Lo smalto, infatti, può avere anche proprietà curative ed essere dato per proteggere (c’è lo smalto antionicofagico) o fortificare le unghie, oltre che per abbellirle.

Continua a leggereRiduci

Magistrati, giornalisti, intellettuali. Il fronte del No alla riforma si aggrappa a bufale e inasattezze

Bobby Solo: «Mancan canzoni da cantare in doccia»
Bobby Solo (Ansa)
Il cantante: «I brani di oggi sono troppo “parlati”, uno non se li ricorda. Sanremo mi ha rifiutato 7 volte, eppure d’estate faccio 40 concerti. Con Celentano a Roma camminavamo fino alle 4 di notte: mi portava nelle farmacie».

Eccomi Bobby!
«Sono qui pronto per te. Alla grande! Perfetto!».
Perfetto! Ho ascoltato il tuo nuovo brano che mi hai inviato ieri. Video attraente. Il titolo è Io puzzo.

«Simpatico no? (intona una strofa, ndr) “io puzzo, / lo sai che puzzo / giorno e notte puzzo e puzzerò”…».

Continua a leggereRiduci
Maria Rachele Ruiu: «Sono saltate le censure woke contro i pentiti della transizione»
Maria Rachele Ruiu (Pro Vita)
L’attivista di Pro vita & famiglia: «Con il lockdown c’è stata un’impennata dei casi di disforia, oggi i genitori sono più consapevoli e molti medici respingono i ricatti morali. Però la pressione nelle scuole resta forte».

Qual è la situazione dell’ideologia gender in Italia? Anche qui arretra come in America? Non c’è modo migliore per capirlo che sentire chi la contrasta quotidianamente. Come Maria Rachele Ruiu, moglie, mamma di due bambini, laureata in psicologia e, soprattutto, volto noto di Pro vita & famiglia.

Ruiu, come trova i dati del declino dell’identità trans e non binaria che arrivano dagli Stati Uniti?

Continua a leggereRiduci