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Portuali anti green pass assolti. Fu lo Stato a forzare la mano
La manifestazione organizzata dal Coordinamento dei lavoratori portuali del porto di Trieste il 15 ottobre 2021 (Ansa)
  • Si sapeva già, ma ora lo dice anche un giudice: chi protestò contro il green pass non commise alcuna violenza. La sentenza, inoltre, potrebbe sancire l’illegittimità dell’azione repressiva. Intrapresa non per pericoli reali (vedi Torino) ma per il successo dell’evento.
  • Come con Djokovic: così la legge fu piegata al volere della politica. Durante la pandemia il diritto divenne il «braccio armato» di scelte di natura morale.

Lo speciale contiene due articoli.

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Trevallion ignorati: respinto in un lampo l’esposto contro l’assistente sociale
Ansa
I funzionari regionali: «Ha sempre operato in modo corretto». Ma gli psichiatri dell’Asl tuonano: «I bimbi tornino dai genitori».

Quando vuole l’amministrazione corre veloce, ma solo per dire no. L’esposto presentato dai legali della «famiglia nel bosco» contro l’assistente sociale Veruska D’Angelo incaricata dal tribunale per i minorenni dell’Aquila di seguire il nucleo familiare, è stato respinto dopo appena cinque giorni dall’Ente di ambito sociale che coordina i servizi nel Vastese.

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I colloqui sull’Iran partono in salita ma spunta un piano di pace in 5 punti
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e l'inviato statunitense per il Medio Oriente Steve Witkoff (Ansa)
Netanyahu preoccupato per la sicurezza di Israele. Trump muove la flotta Usa.

Alla fine l’incontro si terrà. Oggi, a Muscat, l’inviato americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, avranno dei colloqui con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Nel pomeriggio di mercoledì, sembrava che il vertice odierno sarebbe saltato. Axios aveva infatti riferito che Teheran si era tirata indietro dopo che Washington si era rifiutata di accettare le pretese iraniane sia di trasferire la sede negoziale dalla Turchia all’Oman sia di dettare l’agenda degli argomenti da discutere. Poi, nella tarda serata di mercoledì stesso, Usa e Iran si sono nuovamente accordati.

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Super-caccia, Merz molla Parigi per Roma
Friedrich Merz (Ansa)
Germania pronta a unirsi alla nostra alleanza con Londra-Tokyo, lasciando il Fcas per i litigi con la Francia.

Possibili grandi manovre per il sistema d’arma di sesta generazione Gcap (Global combat air programme). La Germania starebbe valutando di unirsi alla joint venture Roma-Londra-Tokyo abbandonando il concorrente Fcas (Future air combat system) per il quale litiga con la Francia a causa delle divergenze sulla titolarità della tecnologia, contesa tra la partecipata Airbus e la francese Dassault.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 6 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 6 febbraio con Carlo Cambi

La Meloni: «A sinistra si svegliano solo ora. Il borseggio tornerà procedibile d’ufficio»
Giorgia Meloni ospite ieri sera a «Dritto e rovescio» su Rete4 (Ansa)
Il premier: «La vera immunità è quella dei centri sociali. La polizia non è sotto organico, ma servono giudici più duri».

Lo studio è quello di Paolo Del Debbio. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, infatti, ha scelto Dritto e Rovescio, la trasmissione di Rete 4, per rilasciare i primi commenti sul decreto sicurezza licenziato ieri in Consiglio dei Ministri. «Ancora viva» esordisce la premier scherzando collegata da Roma. Le aggressioni dei poliziotti e la visita del presidente del Consiglio che li va a trovare, da qui parte la mezz’ora di intervista che si concentra principalmente sul tema sicurezza. Meloni ricorda e sottolinea che a Torino si è trattato di un’operazione «preordinata». «Avevano bombe carta, jammer» spiega. «Volevano impedire che ci fossero comunicazioni». Il che, tradotto, significa che «agiscono come nemici dello Stato».

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Vannacci: «Meglio solo che contro i miei valori»
Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
L’eurodeputato: «Nella Lega sono identitari e sovranisti a giorni alterni. Dall’interno la trasformazione era impossibile. Non pongo veti sulle persone, soltanto sugli ideali».

Roberto Vannacci, lei è uscito dalla Lega o dalla coalizione di centrodestra?

«Roberto Vannacci è uscito dalla Lega perché ci sono delle divergenze più che altro su quello che si fa, non su quello che si dice. Come ho già detto non si può essere identitari e sovranisti i giorni pari e poi essere liberali e progressisti i giorni dispari, come nel caso del manifesto che era stato presentato da Zaia. Non si può fare una campagna politica dicendo basta armi all’Ucraina e poi firmare il decreto per la consegna delle armi a Kiev. Non si può fare una campagna politica sulla distruzione della Fornero e poi invece rimanere in una coalizione nella quale la Fornero viene non solo confermata ma addirittura consolidata. Non si può dire che è inopportuno che dei liberi cittadini vadano a Montecitorio per rappresentare un’iniziativa legislativa popolare sulla remigrazione e poi chiamare il 18 aprile una piazzata a Milano sullo stesso tema».

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Se Vannacci spezzerà il centrodestra farà il gioco di sinistra e Quirinale
Roberto Vannacci (Ansa)
Il militare ha tutto il diritto di fare un suo partito. Ma senza uno schieramento comune, il rischio è di sottrarre voti all’attuale maggioranza. Ridando ai compagni il Paese e l’occasione di scegliersi l’inquilino del Colle.
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