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Nucleare e sanzioni, Usa e Iran si parlano. Trump: «Vittoria». C’è Vance ai negoziati
JD Vance (Ansa)
Il presidente: «Hanno accettato di rinunciare all’arma atomica». Washington pronta a inviare altri 3.000 soldati in Medio Oriente.

Donald Trump tira dritto con l’iniziativa diplomatica iraniana. E, per portarla avanti, sembra puntare molto su JD Vance che, dopo tre settimane fuori dai radar, pare stia tornando in auge.

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La Meloni fa piazza pulita
Giorgia Meloni (Ansa). Nei riquadri Giusi Bartolozzi, Andrea Delmastro e Daniela Santanchè
Al ministero della Giustizia si dimettono il sottosegretario Delmastro, per i suoi affari con la famiglia di un carcerato, e il braccio destro di Nordio, Giusi Bartolozzi. Palazzo Chigi spinge per il passo indietro della Santanchè. Serve stabilità, non chi parla troppo e frequenta male.

Fuori uno, fuori due e forse pure fuori tre. Giorgia Meloni ha impiegato 24 ore a decidere che serviva un cambio di passo. Qui c’è da salvare il governo e soprattutto evitare di giocarsi le prossime elezioni e di consegnare il Paese alla sinistra per cinque anni, quando si voterà il presidente della Repubblica. La sconfitta del referendum brucia, perché quando fu varata la riforma della giustizia sembrava un gioco da ragazzi. Da almeno 30 anni il Paese aspettava una legge che arginasse lo strapotere dell’Anm e dunque le modifiche costituzionali sembravano obiettivi facili, perché godevano del consenso della maggioranza degli italiani.

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Il Pentagono ha chiesto una cifra astronomica per continuare le operazioni contro Teheran. Nonostante i proclami di una «vittoria militare», la realtà parla di scorte di munizioni al limite e di una difesa costretta a usare missili da milioni di dollari per abbattere droni iraniani da poche migliaia. È sostenibile?

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha incontrato a Palazzo Giustiniani Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, genitori della cosiddetta «famiglia del bosco».

Israeliani scettici sulle trattative: «Ci annettiamo un pezzo di Libano»
Israel Katz (Ansa)
Beirut caccia l’ambasciatore iraniano, ma il ministro della Difesa dello Stato ebraico annuncia l’occupazione fino al fiume Litani. I media: «Lite tra Bibi e il vice di Donald sulle violenze dei coloni». La Casa Bianca nega.

Israele tira dritto. I funzionari dello Stato ebraico, interpellati da Reuters, sembrano non scommettere un centesimo sulle possibili trattative tra Donald Trump e almeno un pezzo di classe dirigente iraniana.

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Trump ci minaccia: «Sì ai dazi o niente sconti sul Gnl americano»
Donald Trump (Ansa)
Donald Trump ha minacciato l’Europa: se entro giovedì il Parlamento Ue non voterà la ratifica dell’Accordo di Turnberry sui dazi, firmato lo scorso anno da Ue e Stati Uniti, perderà l’accesso «favorevole» alle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) da parte degli esportatori americani.
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Meloni vola in Algeria per trattare sul gas
Getty Images
Il premier punta a rafforzare il partenariato con il Paese africano, ma le forniture aggiuntive potrebbero subire rincari fino al 20%. Intanto il Qatar conferma la sospensione dei contratti causa guerra. Governo pronto a prorogare il taglio delle accise sui carburanti.

Era prevedibile. Le interruzioni parziali dei flussi di approvvigionamento del gas provenienti dal Golfo, i mercati europei che restano esposti a squilibri dell’offerta e la corsa dei Paesi europei a cercare alternative rapide, hanno posto l’Algeria nella posizione strategica di rivedere i prezzi del gas.

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Se ci è negato un giudizio «terzo» la Costituzione resta inapplicata
(Ansa)
Ogni processo sconterà questa contraddizione. Non c’è piroetta retorica che tenga.

Col referendum perduto avevamo l’occasione di migliorare il nostro sistema giudiziario. Un gran peccato. L’opposizione festeggia. Una parte della magistratura festeggia: li terrorizzava la possibilità di esser chiamati a render conto dei propri errori. Il presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso, ha dichiarato che «ha perso chi voleva affievolire l’indipendenza della magistratura».

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