La Verità

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy
Iran, le attiviste in Italia: «Il popolo è in rivolta, Khamenei va cacciato»
La manifestazione a sostegno delle proteste antigovernative in Iran a Milano (Getty Images). Nel riquadro a sinistra Aysan Ahmadi, in quello a destra Hana Namdari.
Le testimonianze di Aysan Ahmadi e Hana Namdari raccontano una protesta diffusa contro il regime degli ayatollah, tra repressione, blackout informativi e migliaia di vittime. Dalla diaspora l’appoggio a Reza Pahlavi, indicato come figura di riferimento per il futuro dell’Iran, e l’appello a un intervento internazionale.
Continua a leggereRiduci
Trump promette aiuto agli iraniani massacrati. Mosca: «Inaccettabile»
Ansa
Salgono a dismisura le vittime tra i manifestanti. Donald li esorta: «Resistete, arriviamo». Ira della Russia. Incontro segreto Witkoff-Pahlavi nei giorni scorsi.

Donald Trump ha scelto la linea dura con il governo di Teheran. Ieri, rivolgendosi direttamente ai manifestanti iraniani che stanno protestando contro il regime khomeinista, ha dichiarato: «Patrioti iraniani, continuate a protestare: prendete il controllo delle vostre istituzioni! Ricordate i nomi degli assassini e degli abusatori. Pagheranno un prezzo altissimo». «Ho annullato tutti gli incontri con i funzionari iraniani finché l’insensata uccisione dei manifestanti non cesserà. L’aiuto sta arrivando! Miga!», ha proseguito, riferendosi allo slogan «Make Iran Great Again»: un acronimo che il diretto interessato aveva già usato in un suo post di fine giugno, in cui aveva esplicitamente aperto all’eventualità di un regime change a Teheran. Quando, più tardi, un reporter gli ha chiesto a che tipo di aiuto si riferisse, il presidente ha risposto sibillino: «Dovrete capirlo da soli, mi dispiace».

Continua a leggereRiduci
Dimmi La Verità | Francesco Zaffini: «Finalmente anche l'Oms non parla più di Covid»

Ecco #DimmiLaVerità del 14 gennaio 2026. Il presidente della Commissione Sanità del Senato Francesco Zaffini: finalmente anche l'Oms non parla più di Covid.

Si cercano accordi con Sudamerica o India mentre a casa nostra rallentano gli scambi. Scendono consumi e redditi, ride la Cina.

La morbosa attenzione riservata ai dazi imposti da Donald Trump non ha portato bene all’Unione europea, che continua a picconare quella che dovrebbe essere la sua reale ragione d’essere, ovvero il mercato unico.Secondo una bozza del rapporto annuale sulla salute del mercato unico dell’Unione, il commercio tra gli Stati membri in percentuale sul Pil è sceso dal 23,8% del 2023 al 22% del 2024. La bozza del documento, la cui versione ufficiale è attesa per la fine di questo mese, è stata vista dal Financial Times che ha rilanciato la notizia. Dopo avere scandagliato il rapporto dello scorso anno, noi aggiungiamo che anche nel 2023 il dato era in calo, rispetto ad un 2022 in cui la percentuale era al 26% del Pil europeo.

Continua a leggereRiduci
Il Brasile inizia già a piazzare i suoi spumanti
Luiz Inácio Lula da Silva (Ansa)
L’ambasciata a Roma organizza una Masterclass. Senza tariffe l’export in Germania crescerà a nostre spese.

Gli impatti economici del Mercosur per l’Ue non solo sono modesti come emerge da uno studio del Parlamento europeo, riportato dalla Verità domenica scorsa, ma rischia di spalancare un portone, all’ingresso di prodotti dal blocco Brasile-Argentina-Paraguay-Uruguay con una concorrenza insidiosa per le nostre aziende. La Commissione Ue ha promesso che avvierà un’indagine per tutelare i produttori puniti da una concorrenza low cost se il prezzo è inferiore di oltre il 5% a parità di prodotto, ma con quali tempi e con quale capillarità è tutto da vedere.

Continua a leggereRiduci
Aumentano i trattori anti Mercosur. Mozione di sfiducia contro Ursula
Proteste in Francia (Ansa)
Manifestazioni in tutta Europa. Francia bloccata dagli agricoltori, il premier Sébastien Lecornu riceve il leader del sindacato. In Italia mobilitazione il 19 gennaio. I Patrioti tentano la spallata all’Europarlamento.

Per non disturbare la manovratrice Ursula von der Leyen si fa silenzio sulla protesta dei campi che stanno diventando campi di battaglia, ma gli autotrasportatori – peraltro pronti anche loro a dissotterrare l’ascia di «guerra», stanchi di un’Ue che si occupa solo di guerra – denunciano la paralisi delle maggiori strade d’Europa. Ovunque i trattori hanno costruito delle barricate d’acciaio e di rabbia contro l’accordo che fra tre giorni la «baronessa» va in Paraguay a firmare. La Coldiretti lo ha ribattezzato «Marcosur», facendo intendere che la Commissione Ue si è piegata per l’ennesima volta alle esigenze a e ai voleri di Berlino. C’è da domandarsi che accordo sia quello del Mercosur se da Suloszowa ad Abony, da Arties a Kalamata, da La Rochelle a Viscri gli agricoltori si sollevano con una situazione di particolare tensione a Parigi dove anche ieri la città è stata tenuta sotto scacco da 350 trattori.

Continua a leggereRiduci
Una sentenza sconfessa il diritto a morire
Eutanasia (iStock)
Annullato in Appello il risarcimento dovuto dall’azienda sanitaria triestina ai figli di un uomo, cui l’ospedale aveva negato il suicidio assistito, poi praticato in una clinica: «Tutt’altro che pretestuose le perplessità dei medici, mai stata provata la volontà del paziente».

Nel dubbio, in favore della vita. È la lezione che si deve trarre dall’ultima sentenza della Corte d’Appello di Trieste sul suicidio assistito. La quale, ribaltando il verdetto di primo grado, ha condannato i figli di un ottantaquattrenne a restituire il risarcimento che avevano ottenuto dall’azienda sanitaria, per il suo rifiuto di staccare i tubicini dell’alimentazione artificiale all’uomo.

Continua a leggereRiduci
Oggi il vertice sulla Groenlandia. Senza Ue
Donald Trump (Ansa)
Tensione massima per la volontà di Trump di annettere l’isola artica di proprietà danese. Alla Casa Bianca i ministri degli Esteri Mette Frederiksen: «Non si può comprare un popolo». Congresso Usa: i repubblicani presentano una legge per autorizzare i negoziati.

Oggi è in programma a Washington il vertice più delicato delle ultime settimane sul dossier Groenlandia, con i ministri degli Esteri di Stati Uniti, Danimarca e, appunto, Groenlandia riuniti alla Casa Bianca insieme al vicepresidente americano J.D. Vance. Un appuntamento tanto atteso, ma che avrà luogo in un clima di crescente tensione, dopo che Copenaghen e Nuuk hanno denunciato apertamente le pressioni esercitate da Washington sull’isola artica. Alla vigilia dell’incontro, infatti, il premier danese, Mette Frederiksen, ha parlato di una situazione «molto difficile» che dura da oltre un anno. «E le cose potrebbero anche peggiorare», ha aggiunto il primo ministro danese, definendo «del tutto inaccettabile» il comportamento degli Stati Uniti, «uno dei nostri più stretti alleati». In gioco, ha spiegato Frederiksen, non c’è solo il futuro della Groenlandia, ma princìpi fondamentali come il diritto internazionale, l’inviolabilità dei confini e l’idea che «non si possa comprare un altro popolo».

Continua a leggereRiduci