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Stretto di Hormuz inavvicinabile: il Qatar stoppa la produzione di gas e il prezzo fa un balzo del 39%. Forti rialzi anche per petrolio e gasolio. La bolletta energetica rischia di far risalire in fretta l’inflazione, mentre l’incertezza frena voli e navi 9%. La guerra costa 100 milioni al giorno.

L’attacco di Israele e degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran, avvenuto sabato 28 febbraio, era atteso, ma, nonostante questo, alla riapertura dei mercati nella notte tra domenica e lunedì gli effetti economici sono stati brutali. Come ovvio, sono soprattutto i mercati energetici a risentire degli avvenimenti.

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Dal 2008 le nascite sono diminuite del 35,8% e nel 2024 il tasso di fertilità è sceso a 1,18 figli per donna, minimo storico. Numeri che descrivono un trend strutturale di lungo periodo e che proiettano l'Italia verso il cosiddetto «inverno demografico»: entro il 2050 meno residenti, più anziani e un sistema pensionistico a rischio.
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«Israele punta a dominare l’area»
Esplosioni a Teheran il 2 marzo 2026. Nel riquadro, Daniele Ruvinetti (Ansa)
L’esperto Daniele Ruvinetti: «Netanyahu intende chiudere i conti con gli ayatollah e ridisegnare gli equilibri in Medio Oriente. La campagna però potrebbe non essere tanto breve».
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Ursula & C. girano a vuoto. Macron brandisce l’atomica: «Aiutiamo gli Stati colpiti»
Ursula von der Leyen ed Emmanuel Macron (Ansa)
Parigi critica Epic fury, Merz invece va da Trump dribblando la polemica e cercando sponde Oltralpe sul nucleare. L’Ue: «Uniti con Cipro». Ma le navi le manda Atene.

Secondo la leggenda, Henry Kissinger domandò: chi devo chiamare per parlare con l’Europa? Quel problema, Oltreoceano, ormai non se lo pongono più: l’America non si è minimamente preoccupata di avvisare l’Ue dell’avvio dell’operazione Epic fury. Usa e Israele, come ha confessato ieri il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, «hanno deciso in autonomia e riservatezza».

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Trump non esclude l’invio di truppe in Iran. Il Pentagono frena: «Non è l’Iraq»
Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth (Ansa)
Il presidente Usa: «L’Iran incrementava il programma missilistico, presto sarebbe potuto arrivare a noi». Il segretario alla Difesa Pete Hegseth: «Niente esportazione della democrazia o guerre politicamente corrette».

Washington tira dritto con l’attacco all’Iran. Ieri, Donald Trump ha tenuto un discorso sull’operazione bellica contro la Repubblica islamica.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 3 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 3 marzo con Carlo Cambi

«Siamo 500 italiani bloccati a Dubai. Le autorità non ci danno assistenza»
Nel riquadro Michela Marchi. Sullo sfondo la Msc Euribia (Ansa)
La nostra connazionale Michela Marchi è a bordo di una nave da crociera: «Impossibile parlare con ministero, ambasciata e consolato. Sui cellulari messaggi in arabo lanciano l’allarme missili e ci dicono di raggiungere un bunker».
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Teheran unisce i Paesi del Golfo: «Paghi il prezzo per gli attacchi»
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Ansa)
I sauditi e il Qatar minacciano ritorsioni: la Repubblica islamica è più isolata che mai.

La riunione straordinaria in videoconferenza dei sei Paesi membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc) segna un passaggio politico che va ben oltre la contingenza degli ultimi attacchi. Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait hanno scelto una linea di compattezza dopo le azioni militari iraniane. Nella dichiarazione congiunta, i ministri degli Esteri hanno denunciato «gli ingenti danni provocati dai perfidi attacchi iraniani» e ribadito l’impegno ad «adottare tutte le misure necessarie per difendere sicurezza e stabilità», inclusa «la possibilità di rispondere all’aggressione».

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