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La Ue non sa come sono spesi i soldi del Pnrr
(Eu Photo)
La Corte dei Conti europea: non tutti gli Stati mandano rendiconti, solo i principali 100 progetti sono dettagliati sui costi reali. D’altronde, i 577 miliardi prestati da Bruxelles erano legati a voci di spesa incontrollabili o inutili.

L’Europa ha stanziato circa 577 miliardi di euro per la ripresa post Covid, facendo quindi lievitare il proprio debito, ma non è in grado di monitorare come vengono spesi.

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Sempio, il capo degli investigatori: «Sulle intercettazioni sono un asino»
Silvio Sapone (Ansa)
Il carabiniere, sentito dai pm nel 2025 nel procedimento di corruzione nei confronti di Mario Venditti, ammette: «Le microspie solo su una delle auto di Andrea Sempio? Non me ne intendo. Per me i fascicoli sono tutti uguali».

Chi ama la cronaca nera e le serie crime sa che gli omicidi più efferati e mediatici vengono affidati ai migliori investigatori su piazza. Ma dieci anni fa, a Pavia quando è arrivato il momento di riaprire le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi dovevano avere finito gli specialisti. Niente Squadra mobile della Polizia, niente Nucleo investigativo dei carabinieri, niente Scientifica, né Ris. I magistrati devono avere pensato che per verificare la fondatezza dei nuovi indizi raccolti dalla difesa di Alberto Stasi (elementi che oggi rappresentano l’architrave dell’ultima inchiesta pavese) sarebbero bastati i carabinieri distaccati in Procura, un gruppo di militari con storie molto diverse (c’erano anche ex forestali), più simili a dei cancellieri che a dei detective (senza offesa per nessuno).

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Il grande critico musicale Ashley Kahn, firma di Downbeat, premiata con due Grammy Awards per i suoi lavori su Miles Davis e John Coltrane, descrive la traiettoria dei due giganti del jazz che nel 2026 avrebbe compiuto 100 anni.

Sul ruolo della sanità resta il muro Fdi-Lega
Stefania Craxi (Ansa)
Craxi si appella a Zaia. Senza larghe intese, il 3 giugno si parte dal testo della sinistra già passato alla Camera.

Non si vuole farla diventare una battaglia tra bande, ma la legge sul fine vita sembra aver schierati due fronti opposti all’interno del centrodestra. Da un lato chi si oppone con forza all’idea di un possibile coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale nel percorso del suicidio assistito, dall’altro chi invece si colloca in una posizione più laica e si dice aperto anche a questa ipotesi.

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Già si parla di obiezione di coscienza, ma in Italia non c’è il diritto a morire
(iStock)
  • In campo etico, la facoltà di sottrarsi a pratiche incompatibili con le proprie convinzioni è un valore gigante, come con l’aborto. Per la dolce morte, però, non c’è un obbligo giuridico: viene eseguita su base volontaria.
  • Il capo dell’Ordine regionale Francesco Noce: «Dal suicidio assistito all’eutanasia il passo è breve». Oggi l’intervento della Pontificia accademia sul rispetto della dignità della persona.

Lo speciale contiene due articoli.

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Il governatore della Calabria auspica, col «Foglio», una Forza Italia più aperta sul tema dei diritti civili. Protesta pannelliana di Giachetti: si incatena per la Vigilanza Rai. Interviene la Meloni e lo accontenta.

Dio salvi il centrodestra dai «riformisti». Questa categoria dello spirito, che i cronisti politici utilizzano per individuare l’ala più moderata del Pd, ha una caratteristica: individua protagonisti dem che non hanno mai fatto una riforma.

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Con la Cina è meglio fare affari che la guerra
Xi Jinping e Donald Trump (Ansa)
Editorialisti e politologi indignati perché Trump potrebbe mollare Taipei per accordarsi col Dragone. L’alternativa è rischiare un conflitto su larga scala. È più saggio negoziare facendo leva sui punti deboli dell’avversario. E restando fermi su Giappone e Corea.
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L’Iran riapre Hormuz a singhiozzo. Trump minaccia: «Faremo pulizie»
Donald Trump (Ansa)
  • Teheran ha consentito il transito a una trentina di navi. Araghchi: «Garantiremo la sicurezza del commercio nello Stretto». Trump però non esclude altri blitz: «La pazienza sta per finire». E il prezzo del petrolio sale.
  • Putin in Cina il 20. Raid fa strage a Kiev. Attaccata pure una raffineria russa. Zelensky: «Ora siamo legittimati a colpire siti energetici e militari». Scambiati oltre 400 prigionieri.

Lo speciale contiene due articoli.

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