La Verità

TEOFILO FOLENGO

Maccheroni e latino nella pentola del frate

Nel suo «Baldus», il bricconcello monaco benedettino Teofilo Folengo immagina tutta una serie di pietanze che sono oggi diventate tipiche della città virgiliana. Il menu sognato dai protagonisti nell’opera venne poi tradotto nella realtà dai cuochi di casa Gonzaga.

Quando la Callas cambiò la ricetta dei bigoli

Il soprano era appassionato della cucina del Garda. Ma nel piatto tradizionale con le sarde volle venisse aggiunta l’uva sultanina. Per secoli le genti del piccolo mare avvolto dai monti si sono sfamate con trote, tinche, coregoni e persici. Per…