La Verità

SCANDALI CHIESA

Viganò ad alzo zero sulla lobby gay vaticana

Il monsignore denuncia la «rete di complicità e connivenze» i cui membri sono «scelti proprio in ragione della loro corruttibilità: chi ha preso il posto di Becciu è più ricattabile del predecessore». Ed elenca gli scandali sessuali in cui sarebbe…

Una rete di spie per la dama del cardinale

Cecilia Marogna aveva provato ad allestire agenzie di intelligence in Vaticano parlando con l'allora capo della Gendarmeria, Domenico Giani. Che commenta: «Una idea del genere da noi non aveva spazio». Le foto su Facebook e le magre dichiarazioni dei redditi.

Nicola Bux: «Francesco doveva sapere di Becciu»

Il teologo: «Impensabile che la Segreteria di Stato compia operazioni rilevanti senza autorizzazione del Papa. La Chiesa “povera per i poveri" è utopia: nemmeno il santo di Assisi ne parlò, anche lui aveva chi lo aiutava».

Questa voglia di ghigliottina logora la Chiesa

In Vaticano le epurazioni senza prove sono diventate una prassi degna della Rivoluzione francese. Così facendo alcune persone rette sono state umiliate, mentre molti impresentabili sono rimasti al potere. Scandalizzando i fedeli e rinforzando i nemici esterni.