Londra apre al mondo ma sui giornali sembra che diventi la Corea del Nord
Sui nostri media l’addio della Gran Bretagna all’Ue è descritto a tinte apocalittiche. In realtà la Global Britain nasce adesso
Sui nostri media l’addio della Gran Bretagna all’Ue è descritto a tinte apocalittiche. In realtà la Global Britain nasce adesso
Angela Merkel promette un'economia verde, Boris Johnson festeggia la Brexit ed Emmanuel Macron difende la sua riforma delle pensioni.
Che pena l'invito Rai al rivale di Boris Johnson che ha boicottato la Brexit contro il volere popolare. I vari Bercow, come le sardine, sono frutti moderni dell'egualitarismo di Robespierre. Nemico giurato di libertà e pluralismo.
Sono le rigidità francesi ad aver impedito un accordo sulla Brexit: continuando su questa strada si rischia di indurre il Regno Unito a stringere un'intesa anti Ue con gli Usa. Roma deve evitarlo facendo da mediatrice.
Soddisfazione a Bruxelles e a Londra per l'intesa raggiunta, che domani deve passare in Parlamento dove Boris Johnson di fatto non ha la maggioranza. Ancora una volta il nodo sarà la frontiera ibrida dell'isola.
Il presidente transalpino non ammetterà stravolgimenti dell'accordo per l'uscita già negoziato da Theresa May. Ma spera che la Camera dei Comuni scongiuri il «no deal».
Boris Johnson annuncia l'immediato ripristino delle frontiere britanniche per tutti i cittadini Ue «dal 31 ottobre». Tensioni con Bruxelles sul destino dell'Irlanda. Donald Trump invece promette a Londra patti commerciali speciali.
Usa e Uk mostrano che l’elettorato non di sinistra chiede riconoscibilità e chiarezza.
Nella partita a scacchi con Giuseppe Conte e Sergio Mattarella, la Lega può contare su Donald Trump e Boris Johnson, ai quali fa comodo un governo ostile a Ue, Francia e Germania. Washington vuole rassicurazioni su F35, Cina e Iran.…
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