Midterm Usa, i democratici conquistano il Congresso. Trump: «Collaboreremo»
Elettori democratici esultano per i risultati delle elezioni di midterm (Ansa)

I cittadini americani si sono recati in massa alle urne per le elezioni di midterm, diventate un referendum su Donald Trump. Le consultazioni porteranno al rinnovo della Camera dei rappresentanti e di parte del Senato.

Voto determinante, dunque, per rilevare il gradimento della popolazione riguardo alle decisioni del commander in chief. I sondaggi avevano parlato di «onda blu», una vittoria schiacciante dei democratici che avrebbe tolto ai repubblicani il controllo del Congresso. Queste previsioni si sono realizzate.

Trump ha definito queste elezioni come «le più importanti della nostra storia. I democratici hanno candidato jihadisti per portare avanti la loro agenda estremista». «Abbiamo lanciato l’età dell’oro, non consentiremo che ce la portino via», ha aggiunto.

Il primo risultato certificato è quello dell’isola di Guam, dove i dem hanno ottenuto il seggio alla Camera senza diritto di voto, mentre la formazione del presidente si è aggiudicata il governatore.

Chiusi i primi seggi in Kentucky e Indiana

I seggi in Kentucky e Indiana si sono chiusi alla mezzanotte italiana ed è iniziato lo spoglio. Servirà del tempo per avere i primi risultati.

Secondo le prime proiezioni, il candidato repubblicano per il quarto distretto congressuale del Kentucky, Ed Gallrein, ex Navy Seal sostenuto da Trump, avrebbe sconfitto l’avversaria dem Melissa Strange. Sostituirà Thomas Massie, sempre parte del partito del presidente ma entrato in rotta di collisione con il leader del GOP. I repubblicani si aggiudicano anche il seggio del Senato, con il candidato Andy Barr.

In alcune contee del terzo e quinto distretto dell’Indiana, invece, secondo le prime rilevazioni parziali, i candidati dem J.D. Ford e Kelly Thompson sono in vantaggio sugli sfidanti repubblicani.

Seggi chiusi in sei Stati, tra cui Florida, South Carolina e Virginia

Urne chiuse anche in Florida, Sud Carolina, Virginia, Georgia, New Hampshire e Vermont, i cui risultati potrebbero offrire un primo quadro complessivo di queste elezioni.

Secondo le prime proiezioni, in Virginia il senatore democratico Mark Warren si sarebbe aggiudicato il suo quarto mandato, sconfiggendo il candidato repubblicano Bert Mizusawa. Vittoria dell’Asinello anche in Georgia, con la riconferma del senatore Jon Ossoff e l’elezione a governatrice di Keisha Lance.

In Florida, dove si vota anche per il governatore dello Stato, il repubblicano Byron Donalds è stato eletto governatore, il primo afroamericano a ricoprire quel ruolo in Florida. Per quanto riguarda il seggio al Senato, è stata riconfermata la senatrice del GOP Ashley Moody.

In South Carolina, la candidata al Senato dei democratici Annie Andrews ha strappato ai repubblicani il seggio dopo 28 anni.

Seggi chiusi in North Carolina, Ohio e West Virginia

Urne chiuse in altri tre membri dell’Unione. Tra questi, l’Ohio è uno dei cosiddetti «Stati chiave». Qui i dem hanno vinto la corsa al governatorato con Amy Acton, dopo 20 anni di dominio repubblicano. E hanno ottenuto anche il seggio al Senato.

Secondo Associated Press, in North Carolina ha vinto il democratico Roy Cooper. Si tratta del primo seggio del Senato ribaltato in questa tornata elettorale. All’Asinello ne servono tre per raggiungere la maggioranza. Flip anche di un seggio della Camera, con la vittoria della democratica Jamie Ager.

Riconfermata, invece, la senatrice repubblicana in West Virginia, Shelley Moore Capito.

Si chiudono i seggi in altri 16 Stati: occhi puntati sul Michigan e il Maine

Chiudono i seggi in altri 16 Stati: Pennsylvania, New Jersey, Massachusetts, Maryland, Illinois, Connecticut, Delaware, Alabama, Mississippi, Missouri, Maine, Rhode Island, Tennessee, Oklahoma, Washington D.C., la maggior parte del Michigan e il resto della Florida.

Tra questi, cruciali il Michigan, dove Abdul El Sayed potrebbe diventare il primo senatore islamico degli Usa, e in Maine, campo di battaglia tra i più accesi. Qui, la senatrice repubblicana uscente Susan Collins ha riconosciuto la sua sconfitta, cedendo il seggio al democratico Troy Jackson.

I democratici, secondo le rilevazioni di Associated Press, dovrebbero tenere i seggi del Senato in Rhose Island, Delaware, New Jersey, Illinois e Massachusetts.

Seggi chiusi in altri 15 Stati: storica vittoria dem in Texas

I seggi hanno chiuso in altri 15 Stati americani: Arizona, Colorado, Iowa, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Texas, Wisconsin e Wyoming.

Nel Lone Star State, il democratico James Talarico ha conquistato il seggio al Senato, tenuto dai repubblicani dal 1988. Una sonora sconfitta per il candidato del GOP, sostenuto da Trump.

Altra batosta per il GOP in Kansas, dove i democratici hanno vinto il seggio al Senato per la prima volta dal 1932.

Le posizioni mantenute

Si confermano democratici il New Mexico e il Colorado. Qui, l’Asinello si è portato a casa anche il governatorato. Blu anche il Connecticut, il Minnesota e l’Oregon.

Saldamente repubblicano il Wyoming, dove i candidati del GOP hanno tenuto il seggio al Senato e il posto di leader dello Stato. Restano rossi anche l’Oklahoma, l’Alabama e il South Dakota.

Trump: «Disposto ad accettare i risultati, collaboreremo con i dem»

Il presidente americano Trump si è detto disposto ad accettare i risultati delle elezioni, dopo lo spoglio che ha certificato l’onda blu alla Camera, al Senato e alle elezioni per i governatori. «Collaboreremo con i democratici, non vediamo l’ora di lavorare insieme a loro. Probabilmente troveremo un’intesa», ha dichiarato.

Il leader di Washington ha anche affermato che, se ci fosse stato il suo nome sulle schede, i repubblicani avrebbero ottenuto una «vittoria schiacciante».

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